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Riforma fiscale, termine per la dichiarazione dei redditi in cortocircuito per le società a cavallo

Il decreto Accertamento, posticipando il termine al 15 ottobre 2024 per le società «solari», non ha tenuto conto della norma contenuta nel Dlgs Adempimenti per i soggeti con esercizio a cavallo

La legge delega di riforma fiscale (legge 111/2023) prevede all’articolo 16 l’armonizzazione dei termini dichiarativi. In questo contesto si colloca, inizialmente, il decreto Adempimenti (Dlgs 1/2024), che all’articolo 11 dispone la «revisione dei termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali».

Si interviene, sostanzialmente, con una modifica generale dell’articolo 2 del Dpr 322/98, con effetto dal 2 maggio 2024, anticipando di due mesi il termine ultimo di presentazione dei modelli dichiarativi:

  • per tutti i soggetti diversi dalle società di capitali, il nuovo termine di presentazione dei modelli dichiarativi è il 30 settembre 2024;
  • per i soggetti Ires, tale termine l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta (così riallineando così anche i termini di presentazione dei dichiarativi a seguito di operazioni straordinarie).

 

La stessa norma specifica che, per i soggetti con esercizio a cavallo, per i quali il termine di presentazione dei modelli dichiarativi «relative al periodo d’imposta precedente a quello in corso al 31 dicembre 2023 scade successivamente alla data del 2 maggio 2024, continuano ad applicarsi per il predetto periodo d’imposta i termini di presentazione vigenti anteriormente alla medesima data».

Inoltre, lo stesso articolo 11, al successivo comma 3, puntualizza con effetto dal 1° aprile 2025, che il termine iniziale di presentazione delle dichiarazioni viene anticipato dal 2 maggio a tale data.

La norma sembrerebbe lapalissiana se non fosse intervenuto pochi giorni dopo il decreto su accertamento e concordato preventivo (Dlgs 13/2024). All’articolo 38 anche tale decreto stabilisce la «revisione dei termini di presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e di Irap». In particolare, «per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023» i termini scadono rispettivamente il 15 ottobre 2024 (per tutti i soggetti diversi dalle società di capitali) e il 15° giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta (per i soggetti Ires).

Inoltre, «per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024», il termine iniziale di presentazione slitterebbe, solo per il periodo d’imposta 2024, al 15 aprile.

A questo punto, trattandosi di norme aventi lo stesso livello di gerarchia delle fonti, e non prevedendo la più recente una modifica o l’abrogazione di quella precedente, quanto piuttosto quella che sembra un’eccezione, per le società con esercizio cavallo potrebbe restare in vigore la regola prevista dall’articolo 11.

Una società di capitali il cui esercizio sociale sia stato chiuso il 31 dicembre 2023 avrà tempo di presentare il modello dichiarativo Redditi SC fino al prossimo 15 ottobre.

Viceversa, per una società con esercizio a cavallo, adottando sempre il medesimo criterio interpretativo sopra delineato, potremmo avere le seguenti ipotesi:

  • periodo d’imposta 1° giugno 2023-31 maggio 2024: in tal caso, il termine ultimo sarà il 28 febbraio 2025 (e non il 15 marzo 2025 come teoricamente desumibile dall’articolo 38);
  • periodo d’imposta 1° giugno 2022-31 maggio 2023, ai sensi dell’articolo 11 il termine ultimo resterà quello previgente degli undici mesi ossia il prossimo 30 aprile 2024.

 

È evidente che sarebbe auspicabile un rapido intervento chiarificatore, tenuto conto anche dell’effetto domino prodotto nell’anticipazione dei termini in relazione sia alla transfer price documentation sia alla conservazione digitale le cui scadenze sono strettamente legate al termine di presentazione dei dichiarativi.

Fonte: Il Sole 24ORE

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