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La fattura dell’agente emessa nel 2023 e incassata nel 2024 va dichiarata nel 2024

Il principio di competenza fiscale è inderogabile

La domanda:

“Un soggetto forfettario agente di commercio che ha emesso una fattura a dicembre 2023 con relativo pagamento nell’anno 2024 (per cui dovrebbe dichiarare il relativo importo nel modello redditi 2025) può anticipare la relativa tassazione nell’anno 2023 nel modello redditi 2024 nonostante la CU della casa mandate abbia un’importo inferiore senza incorrere in contestazione da parte dell’agenzia delle Entrate?”

La Suprema Corte è costante nel ritenere che il principio di competenza fiscale risulta inderogabile, ragion per cui in nessun modo il contribuente può decidere in quale periodo d’imposta imputare i componenti di reddito (quantomeno in maniera diversa da quanto previsto dalle regole applicabili alla propria fattispecie – cfr., tra le altre, Cassazione n. 14909/2022). Pertanto, se nel caso in esame il regime fiscale applicabile all’agente è quello “per cassa”, l’importo che fa capo alla fattura emessa nel mese di dicembre 2023 dovrà essere necessariamente assoggettato a tassazione nel 2024, periodo d’imposta in cui ha avuto luogo la relativa percezione.

Fonte: Il Sole 24ORE

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