Cerca
Close this search box.

Tax credit case editrici, ultime ore per chiedere il bonus carta 2023

Il contributo è concesso per la stampa dei quotidiani e dei periodici e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite F24.

Ancora poco più di un giorno per accedere al tax credit a favore delle imprese editrici iscritte al Roc (Registro operatori della comunicazione) per l’acquisto della carta necessaria alla stampa di quotidiani e periodici. Le domande relative alle spese effettuate nel 2022 possono essere, infatti, presentate fino alle 17 di domani, 6 ottobre 2023, esclusivamente per via telematica, dal rappresentante legale dell’impresa o da un delegato, attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it previa autenticazione tramite Spid, Cns o Cie.

L’incentivo a favore delle pubblicazioni su carta stampata è introdotto, in prima battuta, dal decreto “Rilancio” (articolo 188) nell’ambito delle misure adottate nel periodo dell’emergenza da Covid-19, per l’anno 2020 con riferimento alle spese sostenute nel 2019.
La misura è stata poi prorogata dal decreto “Sostegni-bis” e, da ultimo, dalla legge di bilancio 2022 (articolo 1, commi 378-379, legge n. 234/2021), che ha esteso il beneficio al biennio 2022-2023 per gli acquisti effettuati, rispettivamente, nel 2021 e nel 2022.
Nel tempo, inoltre, sono stati incrementati sia l’importo del contributo concesso che la dote disponibile. Il credito d’imposta attribuibile attualmente è pari al 30% dei costi e le risorse ammontano a 60 milioni di euro per ciascun anno, importo che costituisce il limite massimo di spesa. In caso di fondi insufficienti le risorse saranno ripartite con metodo proporzionale rispetto al credito richiesto.

Requisiti soggettivi
Possono beneficiare del contributo le imprese con:

  • sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo
  • residenza fiscale ai fini della tassabilità in Italia o con una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività agevolata
  • codice Ateco 58.13 (edizione di quotidiani) o 58.14 (edizione di riviste e periodici)
  • iscrizione al Roc.

Spese agevolabili
Il bonus relativo agli stanziamenti 2023 può essere richiesto in relazione alle spese sostenute nel 2022 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa dei quotidiani e dei periodici escludendo le pagine pubblicitarie. Non rientrano nel beneficio, inoltre, le pubblicazioni espressamente escluse in base all’articolo 4, comma 183, della legge n. 350/2003 (ad esempio, quotidiani e periodici che contengono inserzioni pubblicitarie per più del 50% per cento dell’intero stampato o venduti per corrispondenza).
Le spese ammesse al credito, prevede la circolare n. 1/2022 del dipartimento, devono essere certificate da un soggetto iscritto nel Registro dei revisori legali e delle società di revisione, istituito presso il Mef.

Entro domani le domande per le spese 2022
Come anticipato, le istanze per usufruire del credito con riferimento agli stanziamenti 2023 relativi alle spese sostenute dagli editori nel 2022, possono essere presentate dal legale rappresentante dell’impresa esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it accessibile, seguendo, dal menu, il percorso “Servizi on-line” – “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria” – Credito di imposta carta 2023 (spese sostenute nell’anno 2022)”, previa autenticazione con Spid, Cns o Cie.
La richiesta deve includere la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47, Dpr n.  445/2000), con la quale si attesta il possesso dei requisiti per beneficiare del credito d’imposta. La documentazione a sostegno della domanda per l’ammissione all’agevolazione non deve essere allegata all’istanza telematica, ma andrà conservata dall’impresa ed esibita all’Amministrazione in fase di successivo controllo.

Attribuzione e utilizzo del credito d’imposta
Terminata l’istruttoria delle istanze, gli elenchi dei beneficiari del bonus, con il relativo importo spettante, sono approvati con decreti del capo del dipartimento per l’Informazione e l’editoria e pubblicati sul sito del dipartimento stesso. Contestualmente la lista è trasmessa all’Agenzia delle entrate per la verifica di conformità degli importi utilizzati.
È possibile usufruire del contributo presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco, utilizzando il codice tributo “6974”.
I beneficiari dei crediti superiori a 150mila euro, potranno beneficiare dell’incentivo con le stesse modalità, ma dal quinto giorno lavorativo successivo alla comunicazione individuale di abilitazione alla fruizione, che sarà trasmessa a cura del dipartimento.
Il tax credit è alternativo e non cumulabile, per le medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione statale, regionale o europea e con i contributi diretti previsti dal Dlgs n. 70/2017. L’importo deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui è stato concesso e nelle successive fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo. L’ammontare concesso non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Un manuale ad hoc, un telefono e un indirizzo e-mail risolvono i dubbi
Per ricevere assistenza riguardo all’accesso al portale o per la compilazione della domanda, è disponibile il manuale utente della procedura. In alternativa è possibile contattare l’Help Desk al numero 06 64892717 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.
Chiarimenti sul credito di imposta possono essere richieste esclusivamente per posta elettronica ordinaria all’indirizzo credito.carta@governo.it.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Condividi questo articolo

Notizie correlate

Novità Fiscali

Finti rimborsi fiscali: phishing di nuovo in azione

Nuova ondata di false comunicazioni a firma dell’Agenzia. L’intento è quello di attirare l’attenzione di ignare vittime, invogliandole a compilare un modulo web al fine di ottenere un presunto credito

Desideri maggiori informazioni su bandi, finanziamenti e incentivi per la tua attività?

Parla con un esperto LHEVO

business accelerator