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Autotrasporto merci e persone, al via i bonus per il caro carburanti

Sono stati firmati i decreti che definiscono le regole attuative dei crediti di imposta per le imprese che effettuano servizi di trasporto.

Sono stati firmati i decreti che definiscono le regole attuative dei crediti di imposta riservati alle imprese che effettuano servizi di trasporto e finalizzati a mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti. Il decreto legge 144/2022, con l’articolo 14, ha, infatti, previsto per queste finalità lo stanziamento di 100 milioni di euro; di questi, 85 milioni sono destinati alle imprese del settore autotrasporto mentre i restanti 15 milioni di euro sono destinati alle imprese che effettuano trasporto di persone.

Per quanto riguarda il settore dell’autotrasporto merci, il credito di imposta spetta alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione che utilizzano per l’esercizio dell’attività veicoli di categoria euro V o superiore di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. L’agevolazione consiste in un credito di imposta nella misura massima del 28% delle spese sostenute, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, nel primo trimestre dell’anno 2022 per l’acquisto di gasolio, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto.

Per quanto riguarda, invece, il settore del trasporto persone, il credito di imposta è riservato alle imprese iscritte nel Registro elettronico nazionale (Ren) e spetta nella misura massima del 12% della spesa sostenuta nel secondo semestre dell’anno 2022 e, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, comprovato dalle relative fatture di acquisto.

Entrambi i crediti di imposta sono cumulabili con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza degli stessi alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto. Inoltre, entrambi i crediti di imposta non concorrono alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Le istanze per l’accesso ai contributi dovranno essere presentate attraverso una apposita piattaforma informatica che consentirà di inserire i dati necessari alla determinazione del credito concedibile: identificazione dell’impresa, indicazione delle fatture di acquisto del gasolio, somme spese dall’impresa, indicazione dei veicoli per i quali il gasolio è stato acquistato. Per conoscere le modalità di presentazione delle domande sarà però necessario attendere la pubblicazione di successivi decreti direttoriali a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti trasmette all’agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese ammesse a fruire dei crediti di imposta con l’indicazione dell’importo del credito d’imposta concesso; i crediti saranno disponibili decorsi dieci giorni da questo momento e potranno essere utilizzati in compensazione fino al 31 dicembre 2023 presentando il modello F24.

Va infine segnalato che la concessione dei contributi è subordinata alla dichiarazione di compatibilità con le norme sul mercato unico da parte della Commissione europea (comunicazione della Commissione europea C (2023) 1711 del 9 marzo 2023 final).

Fonte: Il Sole 24Ore

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