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Standard Isa per le imprese meno complesse

PMI italiane, con bilancio 2022, ora obbligate a nominare revisore; piccole imprese affrontano nuove normative contabili.

Il tessuto economico dell’Italia si caratterizza per l’importante presenza di società di «ridotte dimensioni» che, con l’approvazione del bilancio 2022, sono state obbligate a nominare il revisore, eventualmente in aggiunta all’organo di controllo laddove detta funzione non gli sia stata attribuita. Ebbene, anche in dette realtà il revisore deve operare in conformità agli Isa Italia, che sono gli unici standard di riferimento, solo in parte mitigati dal ricorso a due documenti predisposti tempo fa dal Cndcec («Approccio metodologico alla revisione delle imprese di minori dimensioni» e «La revisione delle nano-imprese»). Per questa ragione il Consiglio nazionale, con comunicato diramato ieri, accoglie positivamente la pubblicazione da parte dello Iaasb del principio sulla revisione dei bilanci delle imprese «meno complesse» (Isa for Lce) che, già dalla denominazione (Less complex entities), «sottolinea un cambiamento di rotta e di prospettiva».

Si tratta di uno standard da utilizzare, in luogo degli attuali 37 principi Isa Italia, nello svolgimento di incarichi di revisione in contesti aziendali meno articolati. Esso costituisce un principio separato e autonomo, che contiene tutte le regole rilevanti per la revisione di un’impresa meno complessa. Regole che, se applicate correttamente, permettono il raggiungimento dello stesso livello di sicurezza (reasonable assurance) della revisione dei bilanci delle imprese più complesse, ma con regole e linee guida da applicare più semplici.

Il principio identifica le diverse (usuali) fasi che caratterizzano il processo di revisione e che sono: l’accettazione dell’incarico, l’identificazione e valutazione preliminare dei rischi, lo svolgimento delle procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati, le conclusioni del revisore che si sostanziano nel giudizio professionale.

Pur trattandosi di uno standard autonomo proporzionato e adattato alle esigenze specifiche di un audit di entità meno complesse, fornisce lo stesso livello di garanzia di un audit effettuato utilizzando gli Isa tradizionali. Il documento dello Iaasb propone un elenco esemplificativo, ma non esaustivo, delle caratteristiche qualitative che la Lce deve possedere, che include:

a) l’attività economica svolta dall’impresa non deve originare significativi e pervasivi rischi d’impresa;

b) la struttura organizzativa deve essere relativamente semplice;

c) l’assetto proprietario deve essere trasparente e di agevole definizione;

d) l’ambiente IT deve essere semplice;

e) il management deve limitare l’utilizzo di significative valutazioni soggettive;

f) le informazioni di bilancio non devono includere stime contabili che implichino l’utilizzo di metodi, modelli, assunzioni o dati complessi.

Il principio Isa for Lce diverrà effettivo per la revisione dei bilanci a partire dal 15 dicembre 2025.

Fonte: Il Sole 24ORE

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