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Gestione prati e pascoli permanenti

Finalizzato alla salvaguardia della biodiversità e alla fornitura dei servizi eco-sistemici e alla tutela delle risorse naturali

Area geografica: Regionale

Regione: Abruzzo

Ente erogatore: Regione Abruzzo

Tipologia di beneficiari: Associazione di categoria/Consorzio, Ente pubblico, PMI, Micro impresa

Settore: Agricoltura, Silvicoltura e Pesca, Pubblico

Tipo di contributo:  Contributo a fondo perduto

Dotazione finanziaria: 18.800.000€

Percentuale spese ammissibili: 100%

Percentuale contributo a fondo perduto: 100%

Investimento massimo: 

  • Premio Azione 8.2 = 112,00 €/ha di SAU eleggibile a premio
  • Premio Azione 8.3 = 112,00 €/ha di SAU eleggibile a premio

Contributo massimo:

  • Premio Azione 8.2 = 112,00 €/ha di SAU eleggibile a premio
  • Premio Azione 8.3 = 112,00 €/ha di SAU eleggibile a premio

Data di inizio presentazione domande: 24 ottobre 2023

Termine ultimo presentazione domande: 15 maggio 2024

Interventi ammissibili:

a) Carico di bestiame compreso tra 0,2 e 1,6 UBA/ha di superficie ammissibile, fatte salve le prescrizioni e ulteriori norme vigenti in materia per i prati-pascoli e i pascoli ricadenti all’interno di Aree Natura 2000;
b) Durata del pascolamento medio uguale o superiore a 60 giorni nel periodo15 maggio – 10 novembre. Il pascolamento medio è calcolato come rapporto tra il totale dei giorni di effettivo pascolamento, risultante dai certificati di monticazione e de-monticazione rilevati nel registro pascoli della BDN, ed il numero totale di capi portati al pascolo;
c) Contenimento meccanico/manuale della flora invasiva (sfalcio) non sufficientemente contrastata dagli animali al pascolo asportando tutto il materiale di risulta. Tale operazione deve essere effettuata solo dopo la demonticazione degli animali, fermo restando il divieto dello sfalcio nel periodo riproduttivo dell’avifauna (marzo-settembre). Non sono oggetto di tale impegno i terreni con altimetria media superiore a 1.000 m.s.l.m. e/o con pendenza media maggiore del 30%, e quelli per i quali tale pratica è in contrasto con le disposizioni previste dai piani di gestione delle Aree Natura 2000;
d) Divieto di utilizzo di fanghi, di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10, di fertilizzanti chimici di sintesi, di diserbanti e altri prodotti fitosanitari diversi da quelli ammessi dall’agricoltura biologica;
e) Obbligo dell’utilizzo del registro informatico del pascolamento (BDN) ai fini della verifica dei criteri di gestione dei pascoli;
f) Mantenimento delle superfici ammesse con la domanda di sostegno, per tutta la durata del periodo di impegno con tolleranza massima complessiva in riduzione del 20%

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