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Spese ricerca e sviluppo: gli incentivi regionali

Incentivi per ricerca sviluppo e innovazione con contributi a fondo perduto fino al 75% da parte delle Regioni.

Incentivi per ricerca sviluppo e innovazione con contributi a fondo perduto fino al 75% da parte delle Regioni. In Lombardia, Piemonte, Toscana e Umbria sono al via i bandi.

Lombardia

Dal 18 gennaio al 2 febbraio 2024 apre la seconda finestra del bando lombardo «Ricerca e Innova» con una dotazione di 13,6 milioni per promuovere progetti finalizzati all’introduzione di soluzioni tecnologiche innovative, realizzati da Pmi e con specifiche premialità riservate alla sostenibilità ambientale, alla presenza di giovani e donne e all’appartenenza ai cluster tecnologici lombardi. Assegnate agevolazioni fino all’80% delle spese e comunque fino a 800mila euro per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, concessi al 70% a titolo di finanziamento agevolato e la parte residua (10%) a titolo di contributo. Nel caso di beneficiari che si impegnano ad acquisire una certificazione di sistemi di gestione ambientale, energetica o di processo, la percentuale a fondo perduto viene elevata al 15%, con ulteriore maggiorazione al 20% per i progetti green.

Piemonte

Dal Piemonte 80 milioni per le attività di ricerca, sviluppo e valorizzazione dell’innovazione di Mpmi, startup innovative, small MidCap, grandi imprese in collaborazione con Mpmi, organismi di ricerca ed end user piemontesi solo in collaborazione con imprese. Ricerca industriale, sviluppo sperimentale, supporto a tali attività e innovazione in fase avanzata sono le due linee d’intervento. Contributi da un milione per la categoria Small-mid challenges a 5 milioni per i progetti Big-challenges strategiche. Il contributo a fondo perduto varia (25-60%) in funzione a tipologia di beneficiario e linea d’intervento. Con procedura valutativa a sportello (scadenza il 31 gennaio 2024).

Toscana

Attesa nel mese di dicembre l’apertura del bando «Ricerca e sviluppo» a sostegno delle imprese della Regione Toscana con una dotazione finanziaria di oltre 70 milioni. L’intervento si realizza mediante due bandi con procedura valutativa. Il primo riguarda progetti strategici R&S per investimenti da 1,5 a 3 milioni con durata di 21 mesi (più 3 mesi di proroga). Beneficiarie le grandi imprese in cooperazione con almeno 3 Mpmi. Progetti di ricerca e sviluppo delle Mpmi e Midcap è la linea seguita dal secondo bando che prevede investimenti da 250mila euro a 1,5 milioni di euro, con durata di 15 mesi più 3 mesi di proroga. In questo caso, il progetto potrà essere presentato da Pmi/Midcap singole o in partenariato, in numero minimo di tre Mpmi ed eventuale adesione di organismi di ricerca. Sovvenzione in c/capitale è la forma in cui verrà concesso il contributo e si suddividerà in sovvenzione all’investimento e sovvenzione in c/capitale per l’abbattimento degli interessi; quest’ultima riservata alle Mpmi e verrà erogata in un’unica soluzione calcolata sul valore attuale delle quote di interesse del finanziamento Bei. L’erogazione sarà concessa fino al 90% in caso di progetti green di Mpmi e fino all’80% per gli altri progetti. La quota del finanziamento Bei varia da 90mila a 1,7 milioni di euro e la percentuale di contributo dal 10 al 45% a seconda della dimensione d’impresa, tipologia di cooperazione e sovvenzione.

Umbria

L’Umbria finanzia con 5 milioni il bando per il rilancio dei processi interni connessi alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti di specializzazione identificati dalla strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente. Tutte le imprese extra agricole sono i beneficiari dell’agevolazione nella forma del contributo a fondo perduto, con una percentuale dal 45 al 75% per la ricerca industriale e dal 20 al 55% per lo sviluppo sperimentale a seconda della dimensione dell’impresa beneficiaria e della tipologia di partecipazione. Una maggiorazione del 2,5% è prevista nel caso di collaborazione con start-up innovative o assunzione a tempo indeterminato di almeno un’unità di personale. L’invio delle domande di ammissione dovrà avvenire entro il 17 gennaio 2024.

Fonte: Il Sole 24ORE

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