Terzo settore, tre gli adempimenti fiscali che scadono a fine novembre

Enti non commerciali: scadenze fiscali entro il 30 novembre. Adempimenti e modalità di comunicazione da completare per le realtà non profit.

Per gli enti non commerciali scadenze fiscali in vista il prossimo 30 novembre. Una data che interesserà tutte le realtà non profit tenute – entro fine mese – a porre in essere una serie di adempimenti corredati da specifiche modalità di comunicazione. Si tratta, in particolare, della dichiarazione Enc 2023 e, nel caso in cui l’ente effettui acquisti di beni dall’estero oltre la soglia di 10mila euro, della presentazione del modello Intra 12. Senza contare, poi, l’adempimento relativo alla presentazione tardiva del Modello Eas mediante remissione in bonis, dal quale sono tuttavia escluse le realtà associative dotate della qualifica di ente del Terzo settore (Ets) nonché quelle iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rnasd).

Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli adempimenti previsti e quali tipologie di enti non commerciali saranno chiamati a rispettare la scadenza del prossimo 30 novembre.

Dichiarazione dei redditi Enc

La dichiarazione Enc deve essere presentata dagli enti non commerciali entro il 30 novembre, qualora l’esercizio sociale coincida con l’anno solare, utilizzando il modello Enc 2023 disponibile sul sito dell’amministrazione finanziaria. Soggetti obbligati sono gli enti pubblici e privati diversi dalle società (associazioni e fondazioni), le Onlus, nonché i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali. In proposito, è utile ricordare che il nuovo dichiarativo Enc vede l’introduzione di due diversi crediti d’imposta, l’uno in favore delle fondazioni Its Academy e l’altro – il cosiddetto Social bonus – volto a finanziare interventi di recupero di beni pubblici inutilizzati o confiscati alla mafia, assegnati agli Ets ( articolo 81 del Dlgs 117/2017, Cts).

L’adempimento potrà essere effettuato con modalità telematiche, direttamente o tramite intermediari, utilizzando i canali Fisconline o Entratel.

Modello Intra 12 per gli acquisti di beni e servizi dall’estero

Altro adempimento riguarda la trasmissione del Modello Intra 12. Si tratta della dichiarazione mensile di acquisto di beni e servizi presso soggetti non stabiliti in Italia effettuati da enti non commerciali non soggetti passivi Iva (che, quindi, non svolgono attività commerciale). A ben vedere, tuttavia, tale adempimento dovrà essere posto in essere anche dagli enti non profit soggetti passivi Iva, che svolgono cioè anche attività commerciali, ma limitatamente agli acquisti di beni o servizi impiegati per l’attività istituzionale. Attenzione però: per l’acquisto di beni l’obbligo di presentazione scatta esclusivamente al superamento della soglia-limite di 10mila euro ( articolo 38, comma 5, lettera c del Dl 331/1993), mentre per le prestazioni di servizi acquisite dall’estero la trasmissione dell’Intra 12 è sempre richiesta. In concreto, il Modello dovrà essere inviato con modalità telematiche utilizzando i medesimi canali Fisconline o Entratel.

Remissione in bonis – Modello Eas

Il 30 novembre rappresenta, anche il termine ultimo per regolarizzare la mancata presentazione del Modello Eas nei termini ordinari (31 marzo). Un adempimento, si ricorda, gravante sulle associazioni che beneficiano delle agevolazioni di cui agli articoli 148, comma 3, del Tuir e 4, comma 4, del Dpr 633/1972, e che permette all’agenzia delle Entrate di monitorare le variazioni fiscalmente rilevanti in capo a tali realtà. Si pensi ai dati identificativi del legale rappresentante e degli amministratori dell’ente, nonché ad altre informazioni relative, ad esempio, ai lavoratori impiegati, o all’utilizzo di locali di proprietà, in locazione o in comodato gratuito.

Sul punto, è bene evidenziare che, come anticipato, sono esonerate dall’obbligo di presentazione del Modello Eas, tra l’altro, sia le realtà che abbiano già perfezionato l’iscrizione nel Runts, sia gli enti sportivi dilettantistici iscritti al Rnasd (si veda il Sole 24 Ore del 7 novembre).

Ad ogni modo, le associazioni interessate dovranno presentare il Modello e, contestualmente, versare la relativa sanzione (pari a 250 euro) tramite modello F24-Elide da trasmettere in via telematica, anche tramite intermediario.

Fonte: Il Sole 24ORE

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