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Fondo nuove competenze riaperto fino al 27 marzo

fondo nuove competenze
Dopo che il Milleproroghe ha esteso l’operatività del Fondo nuove competenze, riaprono i termini per la presentazione delle domande.

Dopo che il Milleproroghe ha esteso a tutto il 2023 l’operatività del Fondo nuove competenze (sulla Gazzetta ufficiale del 27 febbraio è stata pubblicata la legge di conversione), arriva il rifinanziamento dello strumento, con 180 milioni di euro, e la riapertura dei termini per la presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro, portando la data finale al 27 marzo.

Entrambe le novità sono contenute in un decreto Anpal appena firmato dal commissario straordinario, Raffaele Tangorra. I 180 milioni messi ora in campo provengono dai residui della precedente edizione del Fondo nuove competenze, frutto di rinunce, minori rendicontazioni, tagli in sede istruttoria. Con questo “rabbocco” di risorse si apre così una prima finestra per il finanziamento degli accordi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati alla realizzazione di percorsi formativi.

Con il decreto Milleproroghe, appena convertito in legge, si prevede che il Fondo nuove competenze può essere utilizzato anche quest’anno (dopo il 2020, 2021 e 2022). Ciò significa che i contratti collettivi sottoscritti a livello aziendale o territoriale potranno prevedere, anche per il 2023, specifiche intese di rimodulazione di parte dell’orario di lavoro, al fine di permettere al personale la frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze, in relazione a mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa.

Il Fondo nuove competenze, costituito presso l’Anpal, si farà quindi carico della spesa relativa alle ore di formazione, contributi previdenziali e assistenziali. Per accedere al contributo finanziato, oltre alla stipula degli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro è necessario inviare le domande contenenti i progetti formativi tramite la piattaforma dedicata dell’Anpal.

Ebbene, con il decreto dell’Anpal del 24 febbraio si sposta al 27 marzo sia il termine, scaduto lo scorso 31 dicembre, per la stipula degli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, sia il termine, che scade oggi 28 febbraio, per la presentazione delle istanze, corredate dall’accordo di rimodulazione inclusivo del progetto formativo. Il nuovo termine, 27 marzo, spiegano da Anpal, è stato fissato considerando le tempistiche legate all’ammissibilità delle spese (a valere sulla programmazione 2014-20 del Fondo sociale europeo) e ai tempi di realizzazione dei progetti.

L’edizione del Fondo nuove competenze del 2020, secondo i dati raccolti dal ministero del Lavoro, in totale ha permesso di finanziare 14.625 aziende, con il coinvolgimento di 716.402 lavoratori nei percorsi di formazione per un complessivo di 95,1 milioni di ore. Mentre nella distribuzione territoriale, le istanze presentate allo scorso 12 febbraio arrivate dal Nord hanno coinvolto 228.758 lavoratori per 395,8 milioni di euro, al Sud 185.742 lavoratori per 324,6 milioni di euro, al Centro 112.679 lavoratori per 197,7 milioni di importo.

Con l’Avviso 2022 il Fondo nuove competenze era stato rifinanziato con 1 miliardo, prevedendo due novità. La prima è che gli interventi dovranno essere rivolti quasi integralmente a sostenere imprese e lavoratori ad affrontare i cambiamenti connessi alla doppia transizione digitale ed ecologica. La seconda riguarda il pieno coinvolgimento dei Fondi interprofessionali, a garanzia dell’efficacia e della qualità dei percorsi formativi.

Il miliardo, fanno sapere sempre da Anpal, è stato appena esaurito in sede di prenotazione con le domande finora presentate, ferme restando le risultanze della fase istruttoria ancora in corso. Ora si riaprono i termini, anche per le nuove domande 2023, che potranno contare sui 180 milioni.

 

FONTE: Il Sole 24 ORE

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